PRODUZIONE: Pilar Ternera
CON: Alessia Cespuglio, Silvia Lemmi, Elisa Ranucci, Francesco Cortoni, Marco Fiorentini,
Giacomo Masoni, Matteo Ceccantini, Davide Niccolini
REGIA: Francesco Cortoni
VIDEO: Marco Fiorentini e Filippo Conti
LUCI, AUDIO E HOST ZOOM: Filippo Conti
COLLABORAZIONE: Corso di Laurea in Linguistica e Traduzione – Dipartimento di filologia, Letteratura e
Linguistica Università di Pisa e Fabulamundi Playwriting Europe
CONTRIBUTO: Regione Toscana, Comune di Livorno.

Per Fondazione Toscana Spettacolo

Benjamin Walter è un giovane scrittore di trentacinque anni di talento con un carattere riservato e poco incline alla notorietà. Nel giugno 2011 sparisce senza dare spiegazioni, rinuncia improvvisamente alla scrittura senza lasciare tracce di sé. Frédéric Sonntag, un suo amico, giovane attore e regista a capo di una compagnia di altrettanti giovani attori decide di indagare sulla misteriosa scomparsa del suo amico e inizia una sua personale ricerca. Le poche tracce lasciate da Benjamin Walter lo porteranno a intraprendere un viaggio in tutta Europa da Helsinki a Lisbona, passando per Berlino, Praga e Sarajevo, aprendolo ad una ricerca esistenziale e letteraria non pensabile prima. Nel frattempo, Frédéric coinvolge la sua compagnia nella costruzione di una nuova opera teatrale legata proprio al viaggio che sta intraprendendo e tra scontri, opinioni contrastanti e riflessioni sul senso del fare teatro la compagnia collaborerà infine alla nuova costruzione dell’opera che, in un gioco di specchi e rimandi, sarà proprio lo spettacolo messo in scena e presentato agli spettatori. La commedia si muove su registri diversi attingendo dal noir, il documentario, il poliziesco e l’autofiction e, con un ritmo incalzante e colpi di scena, si trasforma progressivamente in un omaggio alla letteratura, alla memoria e alla cultura, invitandoci ad abbandonare modelli e forme conosciute per intraprendere un nuovo viaggio.

Benjamin Walter è un giovane scrittore di trentacinque anni di talento con un carattere riservato e poco incline alla notorietà. Nel giugno 2011 sparisce senza dare spiegazioni, rinuncia improvvisamente alla scrittura senza lasciare tracce di sé. Frédéric Sonntag, un suo amico, giovane attore e regista a capo
di una compagnia di altrettanti giovani attori decide di indagare sulla misteriosa scomparsa del suo amico e inizia una sua personale ricerca. Le poche tracce lasciate da Benjamin Walter lo porteranno a intraprendere un viaggio in tutta Europa da Helsinki a Lisbona, passando per Berlino, Praga e Sarajevo, aprendolo ad una ricerca esistenziale e letteraria non pensabile prima. Nel frattempo, Frédéric coinvolge la sua compagnia nella costruzione di una nuova opera teatrale legata proprio al viaggio che sta intraprendendo e tra scontri, opinioni contrastanti e riflessioni sul senso del fare teatro la compagnia collaborerà infine alla nuova costruzione dell’opera che, in un gioco di specchi e rimandi,
sarà proprio lo spettacolo messo in scena e presentato agli spettatori. La commedia si muove su registri diversi attingendo dal noir, il documentario, il poliziesco e l’autofiction e, con un ritmo incalzante e colpi di scena, si trasforma progressivamente in un omaggio alla letteratura,alla memoria e alla cultura, invitandoci ad abbandonare modelli e forme conosciute per intraprendere un nuovo viaggio.

 

 

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