Scene di Libertà di Jan Friedrich

 

Con

Giulia Gallone, Gloria Carovana, Giacomo Masoni, Marco Fiorentini, Saverio Ottino

regia di Francesco Cortoni

Assistente alla regia Elena De Carolis

Luci Gabriele Bogi

traduzione Serena Grazzini e Francesca Leotta

foto di Melissa Marchi

Spettacolo vincitore del bando Sillumina – copia privata per i giovani e la cultura – promosso da SIAE e MIBAC.

Con il sostegno della Regione Toscana.

Scene di libertà è un pugno nello stomaco. Stordisce da quanto è lucido e diretto. Nonostante si componga di un’architettura drammaturgica complessa fatta di atti, o quadri, che non si prestano ad un ordine consequenziale logico, i protagonisti ricompongono una storia che non è finalizzata a raccontarci com’è andata ma a far emergere loro stessi come individui alla ricerca di senso e relazioni significative. I cinque giovani berlinesi, protagonisti del dramma, hanno piena libertà sia nel

muoversi che nel fare esperienze anche sessualmente estreme, ma non riescono ad amare e ad amarsi. Il tutto diventa ancor più reale se si pensa che a scrivere è un giovanissimo drammaturgo berlinese nato nel 1992 che da voce alla propria generazione. Senza retorica, l’autore, ci restituisce una generazione di ventenni con un profondo bisogno d’amore e che si incantano dinanzi alla possibilità di prendere uno Shuttle e abbandonarci su questa terra.

LA STORIA 

La danza scenica di Jan Friedrich racconta la storia di 5 ventenni che cercano una via di fuga dal mondo che li vuole responsabili. I giorni spensierati della gioventù sono finiti e nuove e infinite possibilità si

aprono di fronte a loro. Ma come affrontarli senza perdere se stessi e l’un l’altro? La Lori idealistica che vede bugie in tutto ciò che la circonda e che sta cercando la vitalità che ha avuto una volta, deve fare i conti con il fatto che il suo amico Josch sta trasformando la loro relazione in un calcolo costi-benefici. Dopo che lei lo invita a partire, finisce da sola e si raffredda fino alle ossa accanto a un mare

di possibilità. L’amante di Josch, Pascal, non evita il sesso con i cani né si fa scrupolo a ferire le persone che lo circondano trasformando il proprio dolore in puro cinismo.

Bastian, invece, ha costantemente bisogno di aiuto e il rapporto indefinito con Anni è giunto alla fine perché lei non può o non vuole più aiutarlo, nonostante la sua sindrome da crocerossina. Bastian per questo non risparmia gesti estremi come un tentativo di suicidio ma solo per attirare ancora una volta l’attenzione su se stesso. Il dramma finisce con un colpo di scena, netto, inaspettato. L’ultimo atto si apre all’interno di un cimitero, ci aspettiamo la commemorazione di Bastian ma in realtà mentre la scena si dipana ci accorgiamo che ad essere andata via è la Lori idealistica.

Ha preso il suo shuttle una volta per tutte ed è volata via, in un’altra dimensione.

Il dramma riflette sulla condizione giovanile. Tutti quelli che in realtà sono ancora all’inizio pensano di essere al loro apice. All’inizio, i personaggi ci appaiono molto saggi e pieni di esperienza, ma nessuno dei cinque sa cosa vuole veramente. In questa ignoranza i sintomi del presente cominciano a manifestarsi, il che suggerisce la massima libertà ma genera anche spaesamento e vuoto interpersonale scatenando emozioni nuove per i protagonisti. I personaggi dinanzi a questa

estrema libertà non riescono a concludere niente, tutto è abbandonato prima che inizi. Josch che è omosessuale inizia a flirtare con Anni, ma indietreggia a metà strada. Lui, d’altra parte, viene abbandonato da Lore che arriva troppo tardi all’aeroporto e manca il volo per le vacanze. Pascal sta per fare l’amore con Bastian, ma poi preferisce dirigere la proprie attenzioni al cane e lasciare Bastian nella sua solitudine. Lore diventa il centro della sofferenza che crea un mondo che spinge spudoratamente tutti a confessare che, dopo tutto, vogliono solo salvare la propria pelle. Un mondo che ridicolizza tutte le promesse fatte.

DOVE VEDERLO: 

05/10/2018 – MUTAMENTO ZONA CASTALIA – SAN PIETRO IN VINCOLI – TORINO

03/11/2018 – CAPOTRAVE/KILOWATT – TEATRO DELLA MISERICORDIA – SAN SEPOLCRO (AR)

04/11/2018 – ATTO DUE – TEATRO DELLA LIMONAIA – SESTO FIORENTINO (FI)

06/11/2018 – MERIDIANO ZERO – TEATRO FERROVIARIO – SASSARI

07/11/2018 – BATISFERA TEATRO – EX-ART/EX LICEO ARTISTICO – CAGLIARI

29/11/2018 – LITTLE BIT FESTIVAL – NUOVO TEATRO DELLE COMMEDIE – LIVORNO

30/11/2018 – TEATRO DELLE ARTI – TEATRO POPOLARE D’ARTE – LASTRA A SIGNA (FI)

01-02/12/2018 – TEATRO DELLA TOSCANA – TEATRO ERA – PONTEDERA (PI)

01/02/2019 – TEATRO DEI VENTI – TEATRO DEI SOGNI – MODENA

08-09-10/02/2019 – ZOE TEATRO – SALA ICHOS – NAPOLI

Guarda QUI il trailer dello spettacolo 

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